mercoledì 15 giugno 2011

La pista di Marzaglia... per me doveva essere un parco. C'era già la pista a Maranello.

La pista di "guida sicura" di Marzaglia senza distributore di carburante. Sembra la giusta punizione. Mi auguro che almeno diventi la motivazione per testare veicoli a energie ecocompatibili e non benzina. Deluderò i simpatizzanti che mi volevano convertita alla Modena Terra di Motori...L'avevo già detto e scritto gli anni scorsi, l'ho detto alla visita al cantiere e lo confermo: continuo a non capire lo spreco di territorio, l'esigenza della pista e degli annessi hotel e centro commerciale che sono in programma. Esiste già la pista di Maranello e non è tanto lontana. Poteva trovarsi il modo per utilizzare quella se proprio occorreva fare corsi di guida sicura. A Marzaglia ci sono le falde acquifere di Modena e dovevano essere tutelate, la destinazione era verde pubblico e non poteva che essere un parco, al massimo acquatico. Questa era la sfida, forse eccessiva ma a impatto molto piu' ridotto, che avevo lanciato due anni fa.

venerdì 3 giugno 2011

2 giugno 1946

Il 2 giugno 1946, dalle macerie della seconda guerra mondiale, i cittadini italiani comprese le donne, decretarono la vittoria della repubblica. Le donne votavano di fatto per la prima volta e da subito parteciparono in numero maggiore degli uomini. Passatemi la considerazione: è forse anche merito nostro :-)

martedì 26 aprile 2011

La sesta bellezza di Modena: le ex acciaierie


Dopo il Novi Park, la pista di Marzaglia, l'Ex-AMCM, il Polo natatorio al Parco Ferrari, la ristrutturazione di Piazza Matteotti con il garage sotterraneo che neppure i residenti desiderano...direi che con la sesta meraviglia il progetto Motor Valley per Modena è a buon punto: museo, piste, parcheggi.
Poi anche l'Assessore che assolutamente abbisognava di una torre...s'è accontentato, ne abbiamo realizzate due, che ormai stanno superando quella della Maserati. Non si capisce esattamente quale esigenza c'era in questo momento di crisi e come faranno a vendere tutti questi immobili.
Gia' nell'estate di due anni fa scrivevo in un articolo -La città che vorrei- il seguente pensiero:  
"Passando dal cavalcaferrovia di Via Ciro Menotti osservo la grande area dismessa dalle acciaierie, demolite nel 2000 e, immagino in quella enorme radura, un grande parco lungo la ferrovia con percorso vita, giochi per i bambini.  E’ un’occasione perduta per realizzarlo, darebbe finalmente respiro e pregio a una zona depressa della città. Ci meritiamo qualcosa di più. Non solo fonderie, acciaierie, discariche, alta velocità, inceneritore, ecc.
Nella fascia ferroviaria è sicuramente improprio costruire abitazioni vista la normativa sul rumore, oltre che inutile visti gli appartamenti invenduti e le tante zone in cui si sta costruendo o è in programma la costruzione nello stesso quartiere ( vedi S. Caterina e Sacca )". Non è servito a nulla, pazienza, di sogni ne ho tanti per la mia città. Spero di vederne realizzato almeno uno.

venerdì 18 marzo 2011

La blue economy. Il futuro secondo natura.

UNA VITA DA RIPENSARE...
Non c'è necessità, c'è un sacco d'invenduto...eppur si costruisce. Per i comuni è chiaro, perchè fan cassa con gli oneri di urbanizzazione. Non è la soluzione giusta. Tifo per la decrescita, il recupero, per la green anzi per la blue economy. Dobbiamo cambiare tipo di vita e produzione a partire dal pensiero, alla progettazione poi alla realizzazione, gestione.
Diciamo: Una vita da ripensare…
Dal sito del wwf:
Gunter Pauli e la “Blue economy”
wwf.italia . Gunter Pauli e la Blue economy
Per salvare l’ambiente non servono soldi ma creatività. E per avere idee basta ispirarsi ai meccanismi della natura e degli animali. Ne è convinto l’economista Gunter Pauli che in un libro “Blue economy” ha elencato le 100 innovazioni ecologiche, alcune già realizzate, che creeranno 100 milioni di posti di lavoro in 10 anni.

martedì 15 marzo 2011

SUL POLO NATATORIO, QUALE PARTECIPAZIONE?


Ho partecipato ieri sera a Modena al Consiglio di Circoscrizione 4 sul tema del polo natatorio al Parco Ferrari. Avrei voluto dire qualcosa, forse di ripetitivo, per dire un no scontato a questa scelta, ma anche forse far notare al pubblico qualcosa di diverso. Alla fine degli interventi dopo aver sentito gli assessori e aver purtroppo constatato che le loro dichiarazioni non lasciano spazio. Questa Giunta non ha la capacità e il buon senso di ritornare sui suoi passi se i cittadini non concordano una decisione, di non costruire la piscina o di costruirla in un altro luogo. Sempre la solita storia che si ripete ogni volta da anni sulle decisioni importanti della città. Si parte da quel progetto e al massimo si cambia qualcosa, un albero o un metro cubo in piu’ o in meno. Questa non è partecipazione diretta ma un palliativo. E’ un far digerire una scelta facendo finta di far scegliere ai cittadini. Non ci importa se il nuovo progetto è piu’ o meno simile a quello di Jellicoe ma ci interessa lasciare verde e di ampio respiro, ricreare un parco naturale perché questa è la volontà della maggior parte dei cittadini modenesi. Per ciò che riguarda l'alternativa "leggera" di Modena Attiva, che apprezzo comunque, non riesco a condividerla perchè utilizza un'altra area verde. Se proprio serve ci sono altre aree di recupero che possono essere riviste a Modena senza utilizzare spazi ancora verdi, ad esempio l’area della Stazione Piccola di Piazza Manzoni al posto dei previsti palazzi e torre, se vogliamo prevederla nella zona meno servita della città, oppure nel quartiere Sacca per riqualificare alcune aree da tempo dismesse.



sabato 19 febbraio 2011

FIRMA CONTRO IL POTENZIAMENTO DELL’INCENERITORE DI MODENA



             
FIRMA CONTRO IL POTENZIAMENTO DELL’INCENERITORE DI MODENA E L’IMPORTAZIONE DI RIFIUTI SPECIALI

FIRMA PER CHIEDERE DI:
1- Bloccare l’importazione da fuori provincia di rifiuti speciali da incenerire a Modena.
2- Bloccare la costruzione di un secondo forno, la cosiddetta terza linea, perchè superflua.
L’ALTERNATIVA ALL’INCENERIMENTO ESISTE.

FIRMA QUI: