sabato 23 febbraio 2013

Interventi in consiglio comunale del 18 febbraio 2013.

Consiglio comunale del 18 febbraio 2013 - Guarda il video - Dibattito su OdG avvente per oggetto: “Centro storico contromano per i ciclisti”.

Considerazioni sul doc di indirizzi del Piano Strutturale Comunale (PSC).

Alcune delle considerazioni che ho fatto in commissione consiliare ed alla stampa sul documento di indirizzi del Piano Strutturale Comunale (PSC).

Sul documento di indirizzi sul Psc ho espresso in commissione alcune forti perplessità. La prima sul dimensionamento della città di oggi e di quella futura e sui dati presi in esame che sono quelli dei servizi demografici del comune e non quelli del censimento Istat 2011, perchè ci fa comodo considerare quelli,  perchè secondo le considerazioni della Giunta, generano un'esigenza di diverse migliaia di abitazioni in piu'.
Il documento dell'ass. Giacobazzi fa alcune belle dichiarazioni come quella sulla limitazione di uso del territorio e sul recupero dei fabbricati e delle aree. In realtà non si va esattamente in questa direzione. Dal questionario online su Effetto Modena, che raccoglie i pareri di cittadini, si comprende quanto oggi la sensibilità dell'opinione pubblica vada verso il consumo zero di territorio, il recupero e la sostenibilità. Ma da parte della Giunta non c'è il reale coraggio di farlo e le generazioni future certamente ce lo rimprovereranno.
La Provincia di Torino per esempio ha fatto una variante al PTCP dove viene introdotto il consumo zero di territorio.
Sulle aree F, escluse poi dal piano, ho considerato che non esistono diritti edificatori e che una recente sentenza del Consiglio di Stato 6656/2012 conferma che non esistono diritti edificatori nè vocazioni edificatorie di suoli non edificati. Risultano inoltre escluse, dal documento di indirizzi di PSC, le sistemazioni e il recupero di alcune zone centrali della città come l'area ex-Consorzio Agrario, sulla quale ho presentato anche una interrogazione a parte per capire come e in quali tempi e modi si pensa di risolvere contenzioso e degrado.
Trovo inoltre molto carente il documento di indirizzi del PSC sulla mobilità e trasporto pubblico locale. Deve prevedere, il PSC, un Trasporto Pubblico Locale non del 10% ma almeno, nel decennio, del 20% per arrivare successivamente al 30%. Oltre a preferire la mobilità ciclistica e tutelarla istituendo per la sicurezza zone 30 per rallentare la velocità delle auto nelle zone residenziali e in prossimità di scuole. Certo non trovo, come dice Sitta, che la mobilità a Modena sia risolta, col Novi Park ed il piano sosta, per i prossimi 30 o 50 anni!

P.S. 
Ricordo che ho presentato ed è stato approvato dal consiglio comunale di Modena, nel dicembre 2012, l'ODG di adesiione alla campagna nazionale Salviamo il Paesaggio che, come obiettivi, ha lo stop al consumo di suolo (che trovate qui nel blog).
Ho inoltre presentato, e presto sarà discusso, un odg di adesione al Manifesto SalvaIciclisti.

Qui sotto l'articolo su PrimaPagina del 22 febbraio 2013 sull'argomento.



venerdì 15 febbraio 2013

PER I CAVATORI ANCORA NIENTE IMU. E QUESTA SAREBBE EQUITA’ FISCALE?

Comunicato stampa congiunto

Un’interrogazione per fare il punto sulla questione IMU sulle cave verrà presentata alle rispettive amministrazioni da tre consigliere comunali: Silvia Santunione della Lista Civica “Frazioni e Castelfranco”, Sandra Poppi della lista civica “Modena5stelle” e Sabina Piccinini della Lista Civica “Nuovo San Cesario”. Un’iniziativa comune che intende richiamare l’attenzione su un problema inspiegabilmente ancora irrisolto. Nessun Comune della Provincia ad oggi fa pagare l’IMU ai cavatori. Entro il 4 Febbraio cittadini ed imprese dovevano presentare la dichiarazione ministeriale IMU per gli immobili di cui risultano proprietari. I cavatori avranno presentato la dichiarazione per i terreni destinati alle attività estrattive? In ben due lettere (una del 2006, l’altra del 2008) inviate all’Agenzia Regionale per l’Emilia Romagna, l’Agenzia nazionale del Catasto scrive nero su bianco che le cave sono immobili da accatastare e comunque, la tassa comunale sarebbe da applicare anche indipendentemente dalla loro classificazione o non classificazione catastale (sentenza della Cassazione n. 19732/2010).
I cavatori però non ci stanno, non ritengono le loro cave degli immobili con potenzialità di reddito che dovrebbero pagare l’IMU. Tutte le imprese pagano l’IMU, “loro” però ritengono di non doverlo fare. I Comuni dal canto loro, continuano a parlare di “vuoto normativo”.
Eppure altrove questo problema è stato risolto, in Italia infatti sono diversi i Comuni che fanno pagare l’ICI/IMU alle attività estrattive con o senza edificazione. Un esempio per tutti: due Comuni, uno a nord, in Val di Susa, e uno a sud (San Martino Valle Caudina, in provincia di Avellino). Da noi invece no, ancora non si può fare
L’IMU è una batosta per tante famiglie ed imprese, ma non per i cavatori. Un terreno destinato a cava perde la qualifica di terreno agricolo e aumenta di circa 7/8 volte il suo valore. Riusciranno i nostri Amministratori a capire se le cave producono un reddito ed eventualmente a far pagare l’IMU ai cavatori?

Silvia Santunione - Gruppo Consiliare Lista Civica “Frazioni e Castelfranco”
Sandra Poppi - Gruppo Consiliare Lista Civica “Modena5stelle”
Sabina Piccinini - Gruppo Consiliare Lista Civica ““Nuovo San Cesario”

INTERROGAZIONE URGENTE
(con risposta in consiglio)
Oggetto: tassazione IMU per le attività estrattive

Premesso che

Entro il 4 Febbraio cittadini ed imprese dovevano presentare la dichiarazione ministeriale IMU per gli immobili di cui risultano proprietari;

Considerato che

Ad oggi nessun Comune della Provincia fa pagare l’IMU alle ditte esercenti attività estrattive;

Siamo a formulare le seguenti domande:

1. I cavatori hanno presentato la dichiarazione ministeriale IMU per i terreni destinati alle attività estrattive? Se non l’hanno fatto possono incorrere in una sanzione? Quale?
2. Quali atti amministrativi ha posto in essere questo Comune volendo assoggettare ad imposizione ai fini IMU i terreni per l'estrazione delle ghiaia?
3. L'agenzia del territorio ha ricompreso nella categoria "D", immobili a destinazione speciale, le cave?
4. Qualora non venisse presentata spontaneamente domanda di accatastamento, quali atti amministrativi questo Comune ritiene legittimo adottare in surroga? In particolare, ritiene questo Comune che i terreni destinati alle attività estrattive, che non risultino accatastati, possano essere assoggettati ad IMU sulla base dei valori contabili dei terreni iscritti a bilancio delle società cavatrici come prescritto dalla legge istitutiva dell’IMU e prima ancora dell’ICI?
5. Il Comune ha predisposto un piano di lotta all'evasione fiscale, riguardo all'ICI non pagata dai cavatori, negli anni di vigenza della disciplina ICI?

Il Capogruppo Sandra Poppi

mercoledì 13 febbraio 2013

Interventi in consiglio comunale del 11 febbraio 2013.

Consiglio comunale del 11 febbraio 2013 - Guarda il video - Interrogazione della consigliera Poppi (Modena5stelle-beppegrillo.it) avente per oggetto: ““Disservizio” di biglietteria alla stazione autocorriere di Modena” - Interrogazione urgente della consigliera Poppi (Modena5stelle-beppegrillo.it) avente per oggetto: “Iscrizioni on-line per la scuola” - Mozione avente per oggetto: "Sostegno del Consiglio Comunale di Modena alla legge di iniziativa popolare "Io riattivo il lavoro" promossa da CGIL, Libera, Arci, Acli, SOS Impresa-Confesercenti, Avviso Pubblico, Legacooop e Centro Studi Pio La Torre per la emersione alla legalità e la tutela dei lavoratori delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata".

martedì 5 febbraio 2013

Interventi in consiglio comunale del 4 febbraio 2013.

Consiglio comunale del 4 febbraio 2013 - Guarda il video - Interrogazione della consigliera Poppi (Modena5stelle-beppegrillo.it) avente per oggetto: “Degrado al Giardino Ducale” -  Interrogazione della consigliera Poppi (Modena5stelle-beppegrillo.it) avente per oggetto: “Area Ponte Alto: caratterizzazione e piano di bonifica terreni ed acque” - Dichiarazione di voto su proposte di deliberazione: "Regolamento dei controlli interni. Approvazione" e "Integrazione Regolamento di Contabilità in attuazione prescrizioni D.L. 174/2012 convertito in Legge 213/2012" e mozione.

Qui sotto 3 articoli relativi agli argomenti di cui sopra, pubblicati oggi sui quotidiani locali.



sabato 2 febbraio 2013

Interventi in consiglio comunale del 28 gennaio 2013.

Consiglio comunale del 28 gennaio 2013 - Guarda il video - Interrogazione della consigliera Poppi (Modena5stelle-beppegrillo.it) avente per oggetto: “Cancelli aperti alle Ex-Fonderie Riunite di Via Ciro Menotti. Lo stato della bonifica dell’area e la realizzazione del progetto” - Politiche e progetti per lo sviluppo di Modena: approvazione linee di indirizzo. Presenta Mozione n° 11930 e dichiarazione di voto.

Qui sotto anche due articoli di PrimaPagina del 29 gennaio 2013 relativi ai dibattiti in consiglio.


martedì 29 gennaio 2013

La vera green economy costituisce la via per affrontare la crisi economica

Ieri, in consiglio, ho votato NO al documento sulle politiche economiche di Modena presentato dall'ass. Sitta ed ho presentato una mozione sulla green economy. Riproponeva uno sviluppo superato, la Modena Terra di Motori, la Bretella Modena-Sassuolo, la Cispadana, nessun limite vero all'uso del suolo, al risparmio energetico e di risorse, al riciclo...nessun accenno quindi a qualche cambiamento, alla green economy, forse l'unico modo per convertire lo sviluppo e far ripartire l'economia in un modo piu' rispettoso dell'uomo e dell'ambiente. Alla fine pero' l'hanno approvato lo stesso.

Questo il testo della mozione che ho presentato:



Modena, lì 28 gennaio 2013

Al Presidente del
Consiglio Comunale di Modena
 Al Sindaco ed alla Giunta del Comune di Modena



Oggetto: Mozione sul documento relativo alle “Politiche e progetti per lo sviluppo economico di Modena”: la vera green economy costituisce la via per affrontare la crisi economica e avviare una nuova fase di sviluppo.

 Premesso
 Il documento, in approvazione in data odierna, sugli indirizzi di politiche e progetti per lo sviluppo economico di Modena dell’Assessore allo sviluppo economico, lavoro e centro storico, Daniele Sitta;
  • L’importanza che riveste in questo momento di crisi economica e soprattutto come punto di riferimento sugli strumenti urbanistici che ci apprestiamo ad adottare e che sono in fase di redazione;

 Considerato

 Che tale documento contiene precisi riferimenti su metodi, iniziative e scelte a sostegno dell’economia locale, puntando su uno sviluppo del territorio e dell'economia ormai superato senza prevedere l’importanza della vera green economy, che puo’ essere il modo per uscire dalla crisi attuale proprio creando lavoro iniziando a pensare, progettare e realizzare un’economia diversa, più sensibile e rispettosa dell'uomo e della natura;
  • Che è necessario integrare questo documento con precisi riferimenti alla diffusione di una nuova cultura dell'economia, rafforzando la consapevolezza dei cittadini, del mondo politico ed economico sulla necessità di produrre e utilizzare beni e servizi a ridotto impatto ambientale per tutelare le risorse naturali, ormai ridotte, conservando il territorio, la natura e mitigando la crisi climatica che incombe limitando quindi le emissioni di carbonio;
  • Che in regione ci sono già alcune iniziative di riferimento importanti quali gli Stati generali della Green Economy, Ecomondo ed altre iniziative anche a livello provinciale;
  • Che non si può far parte delle Città Sane dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, se non si interviene in tal senso;
  • Che in questa ottica non ci possono stare l'ulteriore sfruttamento di territorio verde e agricolo e la realizzazione di ulteriori autostrade e/o superstrade con progetti ormai superati dal tempo, come la Cispadana, la Bretella Modena-Sassuolo e la proclamazione di "Modena Terra di Motori”;
 impegna il Sindaco e la Giunta Comunale

ad inserire questi punti fondamentali, al documento di indirizzi politici:

-        la diffusione della cultura dell'economia verde in tutti i suoi aspetti;
-        promozione e premiazione degli investimenti e spostamento delle risorse sulle scelte con il minor impatto ambientale possibile;
-        tutela e valorizzazione di parchi, giardini, fiumi, pozzi e risorse idriche, aree verdi e naturali;
-        riqualificazione e sicurezza della città, bonifica e recupero dei siti inquinati;
-        nessun utilizzo di territorio agricolo e verde;
-        recuperare, ristrutturare, valorizzare e manutenere tutto l'esistente e recuperabile, sia per quanto riguarda fabbricati e aree dismesse che viabilità;
-        tutela e valorizzazione del patrimonio storico della città e del sito Unesco es: pedonalizzazione di Piazza Roma;
-        incentivare la consegna delle merci tramite mezzi ecologici (veicoli elettrici, biciclette etc...);
-        promuovere lo sviluppo dell'efficienza e del risparmio energetico, minor consumo di di energia fossile e quindi riduzione dei gas serra, e riduzione dei costi energetici;
-        fissare, per gli edifici soggetti a ristrutturazione, consumi energetici inferiori del 30% di quelli attuali;
-        introdurre l'obbligo di riedificare nuovi quartieri ed edifici pubblici ad "nearly zero energy", (quasi zero energia) mediante l'utilizzo di energia rinnovabile entro il 2020;
-        arrivare all’auto-produzione di energia rinnovabile necessaria per essere auto-sufficienti entro il 2025 per ogni quartiere o edificio riedificato;
-        ridurre lo spreco delle risorse idriche in agricoltura e industria;
-        promuovere l'agricoltura biologica;
-        ridurre la produzione di rifiuti promuovendo la progettazione dei beni e imballaggi, nei processi produttivi e nei consumi, favorendo la riciclabilità e il riutilizzo es: vuoto a rendere;
-        sviluppare il riciclo dei rifiuti, mediante la raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale su tutto il territorio del Comune di Modena entro il 2014, superando lo smaltimento in discarica e nell'inceneritore.


Il Consigliere proponente
 Sandra Poppi